Camera Civile Veneziana 2.0

La Camera su Facebook

27.01.2018 11:01 Camera Civile Veneziana

Cass. Civ. S.U. Sentenza n. 22082 del 22/09/2017

Le Sez. U hanno affermato che la solidarietà prevista dall'art. 6 l. n. 689 del 81 persegue anche uno scopo pubblicistico di deterrenza generale nei confronti di quanti abbiano interagito con il trasgressore. Pertanto, l'obbligazione del corresponsabile solidale non viene meno nell'ipotesi in cui quella dell’obbligato in via principale, ai sensi dell'art. 14, ultimo comma, della detta legge, si estingua per mancata tempestiva notificazione; con l'ulteriore conseguenza che l'obbligato solidale che abbia pagato la sanzione conserva l'azione di regresso per l'intero verso l'autore della violazione, il quale non può eccepire l'estinzione del suo obbligo verso la P.A.

Presidente: R. Rordorf

Relatore: F. Manna

v. su facebook
27.01.2018 11:01 Camera Civile Veneziana

Cass. S.U. Sentenza n. 23601 del 09/10/2017

La mancata registrazione del contratto di locazione di immobili ne comporta nullità; essa, ove da sola sussistente, consente la produzione degli effetti del contratto con decorrenza ex tunc, nel caso in cui la registrazione sia effettuata tardivamente. E' nullo il patto col quale le parti di un contratto di locazione di immobili ad uso non abitativo concordino occultamente un canone superiore a quello dichiarato; detta nullità “vitiatur sed non vitiat”, con la conseguenza che solo il patto risulterà insanabilmente nullo, a prescindere dall'avvenuta registrazione.

Presidente: R. Rordorf

Relatore: G. Travaglino

v. su facebook
27.01.2018 11:01 Camera Civile Veneziana

Cass. Civ. S.U. Sentenza n. 24675 del 19/10/2017

Le Sez. U hanno affermato che qualora il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel corso del rapporto, la soglia dell'usura, come determinata in base alle disposizioni della l. n. 108 del 1996, non si verifica la nullità o l'inefficacia della clausola di determinazione del tasso degli interessi pattuita prima dell'entrata in vigore della l. n. 108 del 1996, o della clausola successiva di un tasso non eccedente tale soglia quale risultante al momento della stipula; ed hanno escluso che la pretesa del mutuante di riscuotere gli interessi secondo il tasso validamente concordato possa essere qualificata, per il solo fatto del sopraggiunto superamento di tale soglia, contraria al dovere di buona fede nell'esecuzione del contratto.

Presidente: R. Rordorf

Relatore: C. De Chiara

v. su facebook
27.01.2018 11:01 Camera Civile Veneziana

Cass.. Civ. S.U., Sentenza n. 27199 del 16/11/2017

Le Sez. U, su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato che l’interpretazione degli artt. 343 e 434 c.p.c., nel testo di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif. in l. n. 134 del 2012, deve essere effettuata nel senso che l’impugnazione individui chiaramente le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata e con essi delle dei relativi motivi di dissenso, affiancandosi alla parte volitiva una parte argomentativa che contrasti le ragioni del provvedimento impugnato, ma dovendosi escludere, permanendo la natura di “revisio prioris instantiae” dell’appello, permanendo la sua diversità rispetto alle impugnazioni a critica vincolata, che il relativo atto debba rivestire particolari forme sacramentali o contenere la redazione di un progetto alternativo di decisione.

Presidente: R. Rordorf

Relatore: F.M. Cirillo

v. su facebook
27.01.2018 11:01 Camera Civile Veneziana

https://www.cameracivileveneziana.it/news/visual.php?num=92467

La Camera Civile Veneziana,

appresa la notizia che uno studio legale del nostro Foro ha pubblicato sulla propria pagina facebook un’offerta di tutela legale a favore delle vittime del disastro ferroviario di Pioltello nell’immediatezza del tragico evento, manifesta il profondo turbamento per una scelta che si reputa tanto inopportuna quanto lesiva dell’immagine dell’avvocatura.

La nostra professione, proprio per la delicata funzione anche sociale che riveste, deve non solo ispirarsi sempre ai principi di dignità e decoro ma anche essere rispettosa della sensibilità dei cittadini, soprattutto in circostanze così gravi e luttuose.

Esprimiamo pertanto il più sentito cordoglio per le vittime e la nostra vicinanza alle famiglie e a tutte le persone coinvolte in questa ennesima tragedia ferroviaria.

Il Presidente Il Segretario

Avv. Giorgio Battaglini Avv. Marco Barbieri

v. su facebook
27.11.2017 23:11 Camera Civile Veneziana

Su compensi Ctu e Ctp in caso di gratuito patrocinio

https://giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.page;jsessionid=SYsBgFi4I7qH58hxYWXba0Sz?facetNode_1=0_5&facetNode_2=4_10&contentId=SDC1272235&previsiousPage=mg_1_8

v. su facebook
21.11.2017 23:11 Camera Civile Veneziana

Aggiornamenti sul sito www.cameracivileveneziana.it

v. su facebook
17.11.2017 17:11 Camera Civile Veneziana

Convegno: La diffamazione a mezzo stampa e la violazione dei diritti della personalità. Profili civili, penali e deontologici

v. su facebook
12.11.2017 23:11 Camera Civile Veneziana

Cass. Civ, S.U., Sentenza n. 19161 del 02/08/2017

MEDIAZIONE

Le Sezioni Unite, componendo il corrispondente contrasto, hanno ritenuto configurabile, accanto alla mediazione ordinaria, una mediazione negoziale cd. atipica, fondata su un contratto a prestazioni corrispettive, con riguardo anche ad una soltanto delle parti interessate (cd. mediazione unilaterale), sussistente allorquando, volendo concludere un singolo affare, una parte incarichi altri di svolgere un'attività intesa alla ricerca di un persona interessata alla relativa conclusione a determinate, prestabilite condizioni, e rientrante, proprio per il suo estrinsecarsi in attività di intermediazione, nell'ambito di applicabilità dell'art. 2, comma 4, della l. n. 39 del 1989, disciplinante anche ipotesi atipiche di mediazione per il caso in cui oggetto dell'affare siano beni immobili o aziende. Ove oggetto dell'affare siano altre tipologie di beni - e segnatamente beni mobili - l'obbligo di iscrizione sussiste solo per chi svolga la detta attività in modo non occasionale e quindi professionale o continuativo, ed in siffatta ipotesi, anche per l'esercizio di questa attività è richiesta l'iscrizione nell'albo degli agenti di affari in mediazione di cui al menzionato art. 2 della citata l. n. 39 del 1989 (ora, a seguito dell'abrogazione del ruolo dei mediatori, la dichiarazione di inizio di attività alla Camera di commercio, ai sensi dell'art. 73 del d.lgs. n. 59 del 2010), sicchè il suo svolgimento in difetto di tale condizione esclude, ex art. 6 della stessa legge, il diritto alla provvigione.

Presidente: G. Canzio

Relatore: S. Petitti

v. su facebook
12.11.2017 23:11 Camera Civile Veneziana

Cass. Civ., S.U., Sentenza n. 22082 del 22/09/2017

Le Sez. U hanno affermato che la solidarietà prevista dall'art. 6 l. n. 689 del 81 persegue anche uno scopo pubblicistico di deterrenza generale nei confronti di quanti abbiano interagito con il trasgressore. Pertanto, l'obbligazione del corresponsabile solidale non viene meno nell'ipotesi in cui quella dell’obbligato in via principale, ai sensi dell'art. 14, ultimo comma, della detta legge, si estingua per mancata tempestiva notificazione; con l'ulteriore conseguenza che l'obbligato solidale che abbia pagato la sanzione conserva l'azione di regresso per l'intero verso l'autore della violazione, il quale non può eccepire l'estinzione del suo obbligo verso la P.A.

Presidente: R. Rordorf

Relatore: F. Manna

v. su facebook
12.11.2017 23:11 Camera Civile Veneziana

Cass. Civ. S.U., Sentenza n. 23601 del 09/10/2017

La mancata registrazione del contratto di locazione di immobili ne comporta nullità; essa, ove da sola sussistente, consente la produzione degli effetti del contratto con decorrenza ex tunc, nel caso in cui la registrazione sia effettuata tardivamente. E' nullo il patto col quale le parti di un contratto di locazione di immobili ad uso non abitativo concordino occultamente un canone superiore a quello dichiarato; detta nullità “vitiatur sed non vitiat”, con la conseguenza che solo il patto risulterà insanabilmente nullo, a prescindere dall'avvenuta registrazione.

Presidente: R. Rordorf

Relatore: G. Travaglino

v. su facebook
12.11.2017 23:11 Camera Civile Veneziana

17 NOVEMBRE ORE 15. CONVEGNO: LA DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA E LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELLA PERSONALITÀ. PROFILI CIVILI, PENALI E DISCIPLINARI

https://www.cameracivileveneziana.it/news/visual.php?num=92386

v. su facebook
12.11.2017 23:11 Camera Civile Veneziana

CANCELLATA (FORSE) L'OBBLIGATORIETA' DELLA POLIZZA INFORTUNI AVVOCATI. DEPOSITATI TRE EMENDAMENTI NEL DL FISCALE 148/2017

LA NOVITÀ ARRIVA PROPRIO IL GIORNO DELLA SCADENZA PER LA STIPULA

(FONTE www.sportellodeidiritti.org - www.senato.it)

Con tre emendamenti al DL fiscale 148/2017 è stata chiesta la cancellazione dell’obbligo dall'assicurazione per infortuni degli avvocati proprio nei giorni di scadenza del termine per la stipula e dell'obbligo di comunicazione degli estremi al proprio Ordine.

Una proposta (sinceramente tardiva) del CNF che il Ministro della Giustizia Andrea Orlando aveva accolto nei giorni scorsi con favore ma che, attualmente, è ancora fonte di molta confusione. Questo perché se da un lato la legge ha introdotto l’obbligo di polizza infortuni per avvocati, praticanti e collaboratori, negli ultimi giorni sono state numerose le notizie circa la sua possibile abolizione.

L’ultima novità arriva non soltanto dalla Commissione Bilancio del Senato, dove sono stati presentati i vari emendamenti, ma anche dall’Ordine degli Avvocati di Roma, che durante l’Adunanza del 9 novembre 2017 ha sospeso in via provvisoria, fino a conclusione dell’iter parlamentare, l’adozione di provvedimenti per avvocati e collaboratori in caso di mancata stipula della polizza infortuni.

Si andrebbe così a risolvere una delle maggiori criticità introdotte con l’art. 12 della Legge 247/2012. Per chiarezza si rammenta che gli emendamenti, che dovevano essere depositati entro il 9 novembre, devono ancora essere discussi e pertanto non sono ovviamente stati approvati e tantomeno in vigore.

Il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018 inizierà il suo iter per la conversione in legge il 15 novembre 2017, giorno in cui partiranno i lavori al Senato e gli emendamenti dovranno esser discussi e approvati entro la data di scadenza per la conversione del DL 148/2017, fissata al 15 dicembre 2017.

Per maggiori informazioni vistate il nostro sito:

https://www.cameracivileveneziana.it/news/visual.php?num=92396

v. su facebook
23.06.2017 20:06 Camera Civile Veneziana

L'aperitivo estivo della Camera Civile Veneziana

v. su facebook
29.05.2017 19:05 Camera Civile Veneziana

DOMANDE AVENTI AD OGGETTO LE PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO E LEGITTIMAZIONE ATTIVA DEI CONDOMINI.

Commento a Sentenza del Tribunale di Venezia

La fattispecie. Una società, venditrice di alcuni immobili (garages e cantine) facenti parte di un condominio, otteneva decreto ingiuntivo contro gli acquirenti per il saldo del prezzo d’acquisto.

I debitori ingiunti notificavano atto di citazione in opposizione al predetto decreto, chiedendo la revoca del decreto opposto sulla base di un’eccezione di inadempimento, a causa della presenza di infiltrazioni; chiedevano la chiamata in causa dell’impresa che aveva eseguito i lavori e la condanna, in solido tra loro, della venditrice e dell’appaltatrice al risarcimento dei danni, pari ai costi per l’eliminazione dei vizi e quelli per mancata utilizzazione degli immobili.

Il Tribunale decideva preliminarmente la questione relativa alla legittimazione attiva dei condomini.

Gli opponenti affermavano di voler agire con riferimento a danni sia nelle parti in proprietà esclusiva che nelle parti comuni.

Eccepiva la società venditrice che essi potevano agire limitatamente ad eventuali vizi riguardanti gli immobili di loro proprietà, difettando di legittimazione attiva per quelli riguardanti le parti comuni dell’edificio.

Il Tribunale accoglieva tale eccezione, facendo proprio un consolidato indirizzo di legittimità in base al quale, con riferimento proprio alle domande di natura risarcitoria, le quali tendono a soddisfare esigenze soltanto collettive della gestione di un servizio comune, senza - quindi - attinenza diretta all'interesse esclusivo dei singoli partecipanti, la legittimazione attiva spetta in via esclusiva all'amministratore del condominio (ex multis Cassazione civile, sez. II, 23/05/2012, n. 8173).

Più precisamente, la Corte distingue tra domande tendenti ad esercitare atti conservativi di difesa dei beni comuni e domande di natura risarcitoria; con riferimento al primo ordine di domande non si dubita della sussistenza della legittimazione attiva del singolo condomino, considerato che, essendo il Condominio un ente di gestione sfornito di personalità distinta da quella dei suoi partecipanti, l'esistenza dell'amministratore del Condominio non esclude che ciascun condomino possa provvedere direttamente ad agire per la tutela dei diritti inerenti alle parti comuni (Cass. 16-9-1991 n. 9629; Cass. 14-12-1993 n. 12304; Cass. 12-3-1994 n. 2393; Cass. 6-8-1999 n. 8479); ma a diverse conclusioni deve invece giungersi in punto legittimazione attiva del singolo condomino con riguardo al secondo tipo di domande, posto che esse tendono a soddisfare esigenze soltanto collettive della gestione di un servizio comune, senza quindi attinenza diretta all'interesse esclusivo dei singoli partecipanti, con la conseguenza che in tali controversie la legittimazione attiva spetta in via esclusiva all'amministratore del Condominio.

Nel merito, il Tribunale analizzava la domanda ex art. 1669 c.c., e pur ritenendo applicabile la norma in astratto per versarsi in ambito di “gravi difetti di costruzione”, accoglieva l’eccezione della venditrice, la quale, essendo esclusivamente tale e non anche costruttrice dell’immobile in oggetto, ed avendone affidato la realizzazione, in piena discrezionalità ed autonomia tecnica, ad altra società convenuta (circostanza ritenuta provata in quanto non smentita dai condomini e non contestata dall’appaltatrice, e confermata dalla chiamata in causa diretta di quest'ultima da parte dei condomini) aveva eccepito che l'azione prevista dall'art. 1669 c.c. non poteva essere esercitata contro di sè, non avendo essa assunto, nei confronti dei terzi e degli stessi acquirenti, una posizione di diretta responsabilità nella costruzione dell'opera. Il venditore - infatti - può essere chiamato a rispondere dei gravi difetti dell'opera solo nell'ipotesi in cui la realizzazione dell'opera è affidata a un terzo al quale non sia stata lasciata completa autonomia tecnica e decisionale (Cassazione civile, sez. II, 18/12/2015, n. 25541).

Il Tribunale confermava dunque il decreto opposto e condannava la sola appaltatrice al risarcimento dei danni in favore degli opponenti, condannando questi ultimi alla rifusione delle spese in favore della società venditrice".

(Commento a cura degli Avv.ti Marco Barbieri ed Enrico Rocco)

v. su facebook
29.05.2017 19:05 Camera Civile Veneziana

AVVIO DELLE COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI TELEMATICHE NEI TRIBUNALI PER I MINORENNI DI VENEZIA E DI TRENTO

v. su facebook
29.05.2017 19:05 Camera Civile Veneziana

PROCESSO TELEMATICO E VOLONTARIA GIURISDIZIONE. SARA' ESTESA LA VISIBILITA' DI DATI E ATTI AI SOGGETTI COINVOLTI

https://www.cameracivileveneziana.it/news/visual.php?num=92231

v. su facebook
29.05.2017 19:05 Camera Civile Veneziana

CONVEGNO A CHIOGGIA VENERDI' 9 GIUGNO. IL GIUDIZIO D'APPELLO A CINQUE ANNI DALLA MINIRIFORMA

Camera Civile Veneziana in collaborazione con la Camera degli Avvocati di Chioggia e il patrocinio dell'Ordine degli Avvocati di Venezia organizza l'incontro di aggiornamento sul "Giudizio d'appello" per venerdì 9 Giugno dalle 15 alle 18 a Chioggia nella Sala della Chiesa in Calle S. Caterina 930

v. su facebook
10.05.2017 23:05 Camera Civile Veneziana

La Cassazione, con la sentenza numero 11504/17 pubblicata oggi in materia di assegno di divorzio, stabilisce nuovi parametri di riferimento per il riconoscimento dell’assegno di divorzio.

È stato infatti superato il precedente consolidato orientamento, che collegava la misura dell’assegno di mantenimento al parametro del “tenore di vita matrimoniale”.

v. su facebook
05.05.2017 12:05 Camera Civile Veneziana

Lectio Magistralis del Prof. Avv. Andrea Pisani Massamormile

Venezia, 04.05.2017 - III Congresso Giuridico

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1617839748245827&id=1198712700158536&refsrc=http%3A%2F%2Ft.co%2FTEYYn7tS66&_rdr

v. su facebook